La sautissa ëd Bra (salsiccia di Bra in dialetto piemontese) secondo la narrazione popolare, veniva prodotta esclusivamente con carne di vitello. Nella cittadina di Bra infatti era presente una forte comunità ebraica che era solita fare rifornimento di questa particolare varietà di salsiccia al mercato braidese, per via dell’assenza del maiale, la cui vendita era però vietata. Nel 1847 arriva la concessione regia di Casa Savoia, a firma del Re Carlo Alberto, proprio per non danneggiare la comunità ebraica: così, viene concessa una deroga, autorizzando di fatto i macellai di Bra a usare la carne di vitello per la produzione di salsiccia fresca. Ed è così che, stando alla leggenda, Bra è diventata la capitale indiscussa della salsiccia bovina, ora anche Presidio Slow Food
